Laguna Phuket Triathlon di Daniele Bertossi

 In Cronache di Gara

 Corsa Phuket Bertossi

Un bel terzo posto di categoria per il nostro atleta… Ecco il racconto!!!

La stagione in Italia è ben che finita,ma quest’anno la tiro alla lunga,e col gruppo di Triathlon Travel,volo in Thailandia per gareggiare al Laguna Phuket Trifest,che altro non è che una combinata di un olimpico e un challenge su media distanza.
Arriviamo in terra tailandese giovedì notte,e ad attenderci troviamo già Silver (Alberto Casadei) reduce dall’Ironman in Malesia,che,assieme a Massimo Cigana,ci “guiderà” con dettagli tecnici e consigli fino alle gare.
Solito pre-gara:venerdì mattina perlustrazione di gruppo del percorso bike ,pomeriggio corsetta leggera,mentre sabato,dopo aver consegnato la bici in zona cambio,nuotatina per sciogliere un po’ i muscoli.
Domenica mattina gara olimpica “allungata” 1.8 km swim,55 km bike,12 km run.
Sveglia presto,o meglio io son rimasto sveglio dalla mattina precedente per sicurezza,colazione e si va alla partenza,ore 6.35 locali.
Start:mi tuffo in acqua convinto,e infatti mi ritrovo a nuotare in un secondo gruppetto di una quindicina di atleti,e cerco di mantenere un respiro regolare.
Il mare è calmo,ma ci sono tre cose che rendono più difficile la frazione:il sole che sorge in fronte proprio mentre si rientra,quindi pochissima visibilità,una duna di sabbia da scollinare in uscita dal mare,l’acqua calda e scura della laguna negli ultimi 600 metri.
Esco in t1 non lesso e parto per la bici e finalmente posso iniziare a bere.
La prima parte del percorso è la più dura dove ci sono le pendenze più significative,ma anche dove ci sono le discese più pericolose.
Supero in salita un paio di avversari,che non rivedrò più,ma vengo sverniciato da degli altri (un po’ folli) in discesa.
Voglio seguire i consigli di Max e Silver;è inutile prendersi dei rischi in quei tratti di strada che valgono alla fine pochi secondi.
A metà bici sto pedalando agile,senza forzare,mangio da tabella alimentare pianificata di sports nutrition program ,bevo e mi bagno,ricordando i preziosi racconti delle Hawaii di Stefano Rossi.
Anche se la bici è forse la mia frazione preferita questa volta decido di andare al risparmio e conservare.
Chiudo i 55 km in 1.34.15 a 35km/h di media.
T2 veloce e si inizia a correre,si inizia la lotta per sopravvivere.
Oramai sono le 8.30 passate e il sole è bello alto,c’è caldo e c’è umido,tanto caldo e tanto umido (è come essere in pieno luglio da noi a mezzogiorno).
Ogni ristoro è d’obbligo,ci si bagna molto e si beve poco,ma sempre.
Il lavoro fatto in bici sta pagando; il ritmo è quello che in Italia farei tra un lento ed un medio,non si può forzare,ma va bene così, gli altri stanno peggio di me e le mie gambe stanno bene.
Corro costante fino al 10 km,quando decido che ho ancora gas per chiudere in bellezza con una rimonta di 16 posizioni nella frazione di corsa.
Concludo la gara in 2h 58,ventesimo uomo assoluto, 3^ di categoria,e Candy,l’elefantino,viene a casa con me …
Ora settimana di relax, domenica prossima Challenge sulla media distanza…chissà che a Candy non arrivi anche un fratellino … Alla prossima

Daniele Bertossi

 

Podio Phuket Bertossi

 

 

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